Lavatesta portatile: Quale scegliere? Classifica dei migliori

Dotarsi di un lavatesta portatile può, in alcuni casi, rappresentare la soluzione pratica ad un annoso e comune problema: lavarsi i capelli (o farseli lavare), senza doversi necessariamente fare la doccia o la vasca.

Questo accessorio, infatti, può rivelarsi particolarmente utile in caso di infortunio o malattia, ma anche in presenza di problemi motori più o meno permanenti.
Non da ultimo consideriamone l’utilità per tutti i professionisti – parrucchieri ed acconciatori – che desiderino fornire servizio a domicilio ai propri clienti, oppure che si vogliano dotare di una postazione lavatesta in più, per i momenti di emergenza.

Insomma, un lavatesta portatile, dato soprattutto il minimo ingombro, la versatilità e il costo (generalmente non troppo elevato) si può rivelare un accessorio estremamente utile, molto prezioso soprattutto in situazioni di disagio fisico o di malattia, sia a livello professionale che a livello domestico.

Come scegliere un buon lavatesta portatile, pur non essendo esperti dell’argomento? Analizziamone brevemente le caratteristiche strutturali e funzionali.
Successivamente stileremo una classifica dei migliori lavatesta portatili attualmente in commercio.

Caratteristiche strutturali di un buon lavatesta portatile:

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  • PORTATILE: Questo è un lavatesta per lavandino portatile comodo e facile da spostare. Utile per uso domestico parrucchiere a domicilio o per persone anziane, nella sedia a rotelle o allettate.

Sia che si tratti di un lavatesta professionale, sia che abbia uno scopo puramente domestico, trattandosi per l’appunto di un accessorio portatile, la prima caratteristica che dovremmo ricercare riguarderà la possibilità di trasportarlo nella maniera più agevole possibile.

Controllarne il peso e l’ingombro sulla scheda tecnica potrebbe essere, ad esempio, un’ottima idea: un buon lavatesta portatile dovrà avere un peso non eccessivo e dimensioni tali da poter essere riposto facilmente ovunque, nei momenti in cui non verrà utilizzato.

Sarà dunque necessario verificarne anche il montaggio e lo smontaggio oppure scegliere un modello pieghevole.

Conseguente al peso è anche il fattore stabilità: occorre tenere in considerazione il fatto che il lavatesta dovrà sopportare una doppia pressione, dovuta – frontalmente – al peso della testa di chi si starà lavando e i capelli e – di dietro – alla forza del “parrucchiere” che procederà allo shampoo.

Sarà dunque necessario che la base di appoggio risulti stabile e ben fissata al pavimento, possibilmente dotata di grip e di razze di stabilità, per evitare accidentali ribaltamenti o cadute.

  • L’asta

Oltre alla base ben salda, anche l’asta ad essa collegata dovrà essere resistente e costruita in materiali solidi, come ferro o acciaio.

La cosa migliore è che sia anche regolabile in altezza, in modo tale da poter posizionare il lavatesta portatile davanti a qualsiasi sedia, sgabello o poltrona, garantendo allo stesso tempo comodità di seduta e sicurezza.

Alcuni modelli – progettati specificatamente per le persone allettate – non presentano l’asta di sostegno, perché realizzate strutturalmente in modo diverso: sono solitamente lavatesta gonfiabili, dotati di bacinella molto capiente o di serbatoio per la raccolta dell’acqua, che possono essere utilizzati anche in stanze diverse rispetto al bagno.

  • Il catino

L’asta fa da supporto ad un catino (o bacinella), di dimensioni variabili, che generalmente è realizzato in plastica.

Il catino dovrà essere basculante, per permettere almeno un minimo di inclinazione che garantisca comfort della posizione e massima sicurezza di restare asciutti.

Oltre che essere comodo, infatti, dovrà incanalare perfettamente l’acqua verso lo scolo, per cui la pendenza all’indietro permetterà all’acqua di defluire spontaneamente e molto velocemente.

Solitamente il catino presenta una specie di incavo (o scasso) ricoperto di silicone o altro materiale altrettanto soffice: è qui che andrà appoggiata e reclinata la nuca.
Il materiale dovrà essere resistente per sopportare le varie sollecitazioni, ma non spigoloso o troppo rigido per risultare il più comodo possibile.

Possibilmente realizzato in materiali antimacchia e facilmente pulibile, sarà inoltre necessario che presenti bordi sufficientemente rialzati per evitare schizzi o perdite di acqua.
Per questa ragione, la maggior parte dei lavatesta portatili risulta costruito in plastica rigida scura: per resistere ad urti, pressioni, spostamenti, schizzi e soprattutto alle macchie di tinta.

  • Il tubo, serbatoio, il tappo e il rubinetto

Ci sono infine alcuni accessori che non vanno assolutamente dati per scontati, ma anzi verificati con attenzione tecnica.
Il tubo di collegamento è di fondamentale importanza nel caso abbiate bisogno di un lavatesta tradizionale ad asta.

Proprio da qui dipende, in effetti, la funzionalità stessa del lavatesta: il tubo dovrà essere costruito in materiali resistenti e duttili, che non risentano della temperatura, sufficientemente lungo (per permettere di posizionare il lavatesta anche non nelle esatte vicinanze di un recipiente di scolo), ma non troppo per evitare perdite di pressione o strozzature e nodi vari.

La cosa fondamentale restano, tuttavia, i raccordi: sia in ingresso che in uscita, il tubo dovrà essere, infatti, assolutamente ermetico.
Sarà perciò necessario verificare che sia dotato di un attacco universale per poterlo collegare a qualsiasi tipo di rubinetto, oppure che siano forniti (o almeno citati in modo chiaro) i raccordi necessari.

Se, invece, siete più propensi a procurarvi un lavatesta dotato di serbatoio, dovrete accertarvi della sua capienza: in commercio ne potrete trovare anche fino a 9/10 lt, sufficienti per effettuare un lavaggio completo.

Infine il tappo dovrà sigillare bene mediante guarnizioni idonee e il rubinetto essere dotato di innesti rapidi a tenuta stagna, meglio se costruito in metalli antiruggine e anti-calcare.

  • Gli optional

Alcuni modelli professionali presentano optional e accessori che potrebbero rivelarsi utili anche a livello domestico, soprattutto qualora ci si trovasse nella situazione di dover utilizzare un lavatesta portatile per un lungo periodo.

Ci riferiamo nello specifico a kit accessori particolari, come ad esempio: sistema integrato di riscaldamento dell’acqua, carrello portaoggetti, ruote girevoli, riduzioni per bambini o disabili cronici, rivestimenti di pregio e poggia-collo morbidi ed ergonomici, oppure sistemi di deflusso aggiuntivi che facilitano lo scarico dell’acqua, kit di guarnizioni e raccordi di ricambio, doccette a tubo flessibile di varie lunghezze e kit di pulizia e manutenzione.

Classifica top5 dei migliori lavatesta portatili:

lavatesta portatile migliore

  • Professional – Miglior lavatesta portatile

Iniziamo da questo modello, appartenente alla fascia di prezzo medio-alta: si tratta, in effetti, di un lavatesta portatile di tipo professionale.

Noterete immediatamente che nel kit accessorio manca la doccetta (che potrete comunque acquistare come accessorio), ma c’è da dire che, scorrendo tra le diverse tipologie proposte online, ci si rende immediatamente conto come questo accessorio sia, in verità, piuttosto raro.

Probabilmente ciò è dovuto alle molteplici tipologie di rubinetteria fissa esistenti e, in effetti, forse sarebbe più opportuno procurarsi un tubo congeniale, specificatamente adattabile al vostro impianto.

Per questo motivo, diamo priorità alla presenza del grande serbatoio di scarico e deflusso dell’acqua – caratteristica, questa, quasi unica – che, per questo modello, raggiunge i 9,5lt di capienza.

Il catino è rettangolare, di plastica nera, robusta ed antimacchia.
Presenta una smussatura sul bordo piuttosto profonda che permette di appoggiare con comodità il collo e di non bagnarsi.

I bordi sono sufficientemente alti per evitare schizzi o fuoriuscite accidentali di acqua.

L’asta in acciaio cromato è solida e molto robusta, regolabile fino ad un massimo di 118 cm, permette di poter utilizzare il lavatesta con qualsiasi tipo di sedia.

La base, inoltre, risulta perfettamente stabile, con 5 razze anti-ribaltamento e tappi con grip per una maggior aderenza al pavimento.

Risulta un lavatesta di ottime qualità, facile da montare e smontare, molto agevole da trasportare, dato il peso ridotto.
Per le caratteristiche tecniche ed estetiche risulta ideale anche come postazione di emergenza nei saloni per parrucchieri.

  • MP Hair Lavatesta portatile

Il secondo modello che proponiamo è molto simile al precedente per prezzo e per caratteristiche tecniche, ma anziché essere dotato di serbatoio, questo presenta la doccetta.
Anche questo modello ha un catino rettangolare, di plastica nera di alta qualità, l’asta di altezza regolabile (fino a 112 cm), è realizzata in acciaio, molto robusta e stabile.

Il lavatesta può anche essere inclinato all’idietro mediante la regolazione del perno.

La base ha un diametro ampio e tappi anti-ribaltamento che lo mantengono fermo e stabile.

Il tubo di scarico di cui è dotato è sufficientemente lungo, cosa che permette di posizionarlo anche ad una certa distanza dalla postazione di lavaggio.

La sua caratteristica principale, però, risiede fondamentalmente nella presenza della doccetta, costruita in gomma flessibile, lunga circa 1 mt, con attacco universale in silicone, adattabile, perciò, alla maggior parte dei rubinetti tradizionali.

La struttura risulta estremamente leggera e maneggevole, facilmente trasportabile ovunque e minimamente ingombrante.

  • Lavatesta Altéax

Questo lavatesta assomiglia molto al modello di MP Hair, ma presenta un prezzo leggermente inferiore.

Si tratta di un lavatesta portatile nero, con angoli smussati e bordi alti, basculante in avanti e all’indietro per permettere massimo comfort e nessun rischio che l’acqua si riversi all’esterno o bagni gli abiti della persona che si sta facendo lo shampoo.

L’asta in acciaio ha un buon diametro ed è regolabile in altezza fino a 155 cm, fissata stabilmente sia alla vaschetta superiore, sia al pavimento, grazie ad una base molto solida a 5 bracci.
Vengono consegnati in dotazione anche i tubi di scarico e carico: quello che andrà fissato sotto al lavatesta (per far defluire l’acqua) è retrattile e a massima estensione ha una lunghezza assolutamente sufficiente, mentre la doccetta flexi è compatibile con tutta la rubinetteria standard rotonda.

Il produttore suggerisce, in ogni caso, di contattare il servizio clienti, prima di procedere all’acquisto, per verificare nel dettaglio la compatibilità dell’attacco con i rubinetti di casa.

È un lavatesta portatile di tipo professionale, estremamente leggero e maneggevole: nel kit troverete anche tutte le chiavi e gli utensili necessari per il montaggio.
La raccomandazione è di stringere con molta forza la guarnizione che blocca il tubo di scarico, per evitare che si stacchi o sposti dalla sua sede interna, provocando fuoriuscita di acqua.

  • WDSF – Lavabo gonfiabile per capelli

Lavabo Gonfiabile per Capelli, Lavandino per Shampoo Mobile Pieghevole Portatile con Tubo di...
  • 💕【Lo Scopo Principale】: Semplifica lo shampoo di una persona che è costretta a letto o con mobilità limitata, consentendo ai capelli di essere lavati a letto facilmente e comodamente.Può...

Il marchio di fabbrica, leader europeo per gli accessori medici e fisioterapici, garantisce un prodotto davvero ottimo e versatile.

Questo lavatesta portatile ha una parte gonfiabile e una parte fissa in plastica.

La parte superiore – che funge da appoggia collo e da lavandino – risulta di plastica termo resistente, di ottima qualità, con forme ergonomiche e scanalature per far velocemente defluire l’acqua verso l’imbuto rigido, al quale è collegato il tubo di scarico.

La parte gonfiabile colorata lo rende un lavatesta perfettamente comodo e versatile: si potrà rivelare molto utile in caso di anziani con ridotta mobilità o allettati, ma anche ideale per donne incinta e bambini.

Il catino risulta estremamente leggero, non appesantisce spalle e nuca e permette una posizione perfettamente comoda e rilassata.

La dotazione, inoltre, prevede una piccola pompa per il gonfiaggio meccanico, alcuni adesivi in plastica rinforzata per riparare eventuali fori o lacerazioni e una borsetta per trasportare comodamente il lavatesta ovunque.

Facile da gonfiare, ideale per tutti, utilizzabile sia da seduti che da sdraiati e un prezzo davvero vantaggioso sono le caratteristiche che fanno di questo modello un lavatesta davvero ottimo.

  • Cura Farma – Kit portatile lavaggio testa

Kit lavatesta lavaggio capelli (Vaschetta Gonfiabile e Sacca per Acqua) – Cura Farma
  • Il kit per lavaggio dei capelli è composto da una pratica vaschetta gonfiabile e da una sacca per l'acqua

Con quest’ultimo modello, entriamo nello specifico della categoria dei lavatesta portatili ad uso “sanitario”.

Questo prodotto proviene dal marchio Cura Farma, da sempre leader nella commercializzazione di prodotti di sanitaria e para-farmacia, ed è appositamente pensato per tutti coloro che sono costretti a letto per un lungo periodo, per i pazienti degli ospedali e della case di cura.

La sua caratteristica principale è di essere gonfiabile e dotato di un bacino molto capiente, con annessa una sacca per l’acqua di scolo.

Si tratta di un lavatesta piuttosto grande (circa 30×40), valido perciò per tutti gli individui e tutte le capigliature: per questo motivo, però, sarà opportuno dotarsi di una pompa (o piccolo compressore) per gonfiarlo al meglio.

Il PVC di cui è realizzato è di altissima qualità – anti-lacerazione e anti-foratura – con bordi molto alti.

La sacca dentro cui defluirà l’acqua potrà essere staccata e svuotata altrove, mentre il tubo di raccordo al rubinetto potrebbe rivelarsi troppo corto, qualora il lavatesta sia da utilizzare in stanze diverse, rispetto al bagno.

Potrete in ogni caso sostituirlo con uno più lungo, oppure aggiungere un tubo di prolunga in gomma.

Conclusioni:

Ricordatevi che i lavatesta portatili necessitano di pochissima, ma saltuaria manutenzione, soprattutto in caso di tubazioni e raccordi ad incastro.

Verificate sempre lo stato di usura delle congiunzioni e dei gomiti, delle eventuali guarnizioni o cerniere di bloccaggio, onde evitare malfunzionamenti o montaggi errati che provocherebbero perdite improvvise di acqua.

Controllate anche che non restino residui di sporco o di prodotti (shampoo e soprattutto tinte) né sulla superficie del lavatesta, né all’interno dei tubi di scarico: una pulizia veloce e un risciacquo attento dovrebbero essere effettuati dopo ogni utilizzo.

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